Tour

Ad Argiano puoi scoprire i segreti del mito, il Brunello di Montalcino,

e conoscere da vicino come si fa Solengo, il grande Supertuscan di Giacomo Tachis per Argiano.

Le visite ad Argiano iniziano con un’introduzione generale e poi subito tra i filari attigui alla cantina, dove vengono spiegate le varie fasi di coltivazione e dove si può osservare in prima persona cos’è la viticoltura organico-rigenerativa, il “modello Argiano”.  Si segue il percorso dalla vigna al calice e il tour continua nella cantina, per seguire le diverse fasi della produzione, della vinificazione fino all’imbottigliamento. Si visitano le bottaie, dove il vino dorme, la piccola Cappella privata e quindi Villa Bell’Aria.
In Villa il tour diventa un’esperienza storica. Dopo gli anni bui del Medioevo, col Rinascimento le grandi famiglie nobiliari non dovevano e volevano più nascondersi in cittadelle fortificate ma al contrario desideravano mostrare le loro residenze prestigiose. Ed è alla fine del ‘500 che il Pecci decise di costruire Villa Bell’Aria in cima alla collina di Argiano. Maggiore salubrità dell’aria e posizione più prestigiosa per un edificio riportato a Cosimo de’ Medici dal suo Auditore Generale B. Gherardini come “il più bel palazzo di campagna dello Stato di Siena”.
Dopo 5 anni di restauro conservativo Villa Bell’Aria viene restituita al suo splendore originario ed è finalmente di nuovo visitabile. Equilibrio ed armonia le parole chiave per entrare nella storia e nell’identità di Argiano. Avendo due figli, il Pecci progettò questo gioiello di architettura in modo perfettamente speculare. Un perfetto bilanciamento della complessità, che è divenuto nei secoli una delle cifre di Argiano e che si ritrova fino nel calice oggi, caratterizzando ed identificando i vini di Argiano con l’equilibrio armonico delle parti, stile ed eleganza.
Prima di assaggiare i vini, la visita della cantina storica di Argiano, da sempre annoverata tra le più belle d’Italia. Il tour si fa emozionante: le botti grandi di affinamento dei vini più prestigiosi, l’antica cisterna esaltata da un’architettura ispirata alla successione di Fibonacci, alla spirale della vita, la collezione storica e la “Teca Tachis”, ovvero la nicchia dedicata al mitico winemaker Giacomo Tachis, padre di Sassicaia, Solaia e Tignanello e del nostro Solengo, il suo unico Supertuscan di Montalcino.